REGOLAMENTO
DI ISTITUTO
Introduzione.
Principio generale. Il presente Regolamento è stato stilato allo scopo di organizzare in modo ordinato ed efficiente la vita di quanti studiano e lavorano all’interno della scuola. Si auspica che l’osservanza dei principi e delle norme in esso contenuti contribuisca a creare quel clima di serenità, collaborazione e rispetto reciproco che è condizione indispensabile perché si realizzi un effettivo processo educativo.
Riferimenti normativi. Le norme del presente Regolamento sono state
formulate nel pieno rispetto delle Leggi e dei Regolamenti dello Stato
riguardanti questioni scolastiche; in particolare si è fatto riferimento:
- al Decreto Legislativo n° 297/94 recante il Testo Unico delle disposizioni legislative
vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado;
- al Decreto del Presidente della Repubblica n° 249/98 recante lo Statuto delle studentesse
e degli studenti della scuola secondaria. Lo Statuto, per l’importanza che riveste, è riportato integralmente nell’allegato n°1;
- al DPR n°275/99 recante norme in materie di autonomia delle istituzioni scolastiche.
Il presente regolamento è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa (POF), di cui ogni interessato può prendere visione presso gli Uffici di Segreteria Didattica.
I - Divisione dell’anno scolastico e svolgimento
delle lezioni.
1. Divisione dell’anno scolastico .All’inizio di ogni anno scolastico il Collegio dei Docenti,
sentito anche il Consiglio d ‘Istituto, stabilisce la suddivisione dell’anno scolastico stesso in
trimestri o quadrimestri, nello spirito della normativa vigente.
2. Orario giornaliero. L’orario
delle lezioni e l’ordine con cui esse si susseguono sono
stabiliti dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico. Le lezioni hanno inizio alle ore 8.20 e termine alle ore 14.20. La loro cadenza oraria è specificata nella tabella che segue:
1^ ora dalle ore 08.20 alle ore 09.20
2^ ora dalle ore 09.20 alle ore 10.20
3^ ora dalle ore 10.20 alle ore 11.10
4^ ora dalle ore 11.25 alle ore 12.20
5^ ora dalle ore 12.20 alle ore 13.20
6^ ora dalle ore 13.20 alle ore 14.20
3. Intervallo. L’intervallo ha la durata di 15 minuti (dalle ore 11.10 alle ore 11.25). Durante tale periodo gli studenti possono utilizzare le aule, gli spazi interni alla scuola, il giardino
circostante. Nella breve pausa didattica tra le 11.10 e le 11.25 la vigilanza sui piani e negli
spazi esterni è affidata ai docenti secondo il calendario stabilito; il personale ausiliario vigila
nei locali comuni. Agli alunni è assolutamente vietato uscire dai cancelli senza
l’autorizzazione del Dirigente Scolastico. Al termine dell’intervallo gli alunni devono
immediatamente ritornare nelle rispettive aule. Gli insegnanti dell’ora successiva debbono
controllare le eventuali assenze, segnalandole alla Presidenza.
Si ricorda, comunque, che tutto il personale docente e non docente presente a scuola, in base all’orario di servizio, è responsabile di quanto accade all’interno dell’Istituto.
4. Cambi di aula. I cambi di aula devono effettuarsi nel più breve tempo possibile, nel
massimo ordine e silenziosamente per non disturbare le classi che continuano a svolgere attività didattica. Nel cambio di aula gli studenti portano con sè gli oggetti personali, di cui sono sempre e comunque responsabili in ogni momento dell’attività didattica, nonché nelle pause ricreative. Nel caso in cui il cambio avvenga alla fine della terza ora si raccomanda di spostarsi nella nuova aula solo alla fine dell’intervallo.
5. Uscita. Al suono della campana dell’ultima ora, sotto la vigilanza degli insegnanti, gli alunni lasciano le aule e compostamente si avviano verso l’uscita principale della scuola.
E’ vietato far uso delle uscite di sicurezza.
6. Il registro di classe. Il registro di classe, con tutti gli allegati che vi sono inseriti, è un documento giuridico di estrema importanza per la scuola. Esso sarà preso dall’insegnante della prima ora di lezione e riconsegnato dall’insegnante dell’ultima ora. Durante i cambi di aula un alunno, rappresentante di classe, provvede a portarlo con sé e lo consegna al professore dell’ora successiva. E’ assolutamente vietato a chiunque occultare, danneggiare, abradere o manomettere il registro di classe e i suoi allegati. Le eventuali correzioni che si dovessero rendere necessarie devono sempre lasciare intravedere l’informazione iniziale. In caso di violazione della presente norma saranno applicate sanzioni disciplinari.
7. Lo svolgimento delle lezioni. Le lezioni devono sempre svolgersi in un clima di rispetto e
serena collaborazione didattica tra l’insegnante e gli studenti, al fine di creare il clima adatto alla crescita personale e sociale di tutti i soggetti impegnati nel processo educativo. L’organizzazione delle attività didattiche e la scelta dei contenuti di ciascuna materia sono di pertinenza dell’insegnante, che agisce sempre di concerto con gli organi collegiali competenti. Le lezioni vengono improntate ad uno stile democratico, aperto alle sollecitazioni ed ai contributi di tutti. Gli alunni sono tenuti ad un ascolto attento e ad una responsabile partecipazione.
8. La sorveglianza. Tutte le componenti della scuola, senza altra distinzione che quella relativa alle proprie specifiche funzioni, svolgono attività di sorveglianza al fine di garantire un ordinato svolgimento delle attività scolastiche. Alle ore 8.20 l’ingresso in aula è sorvegliato dal docente della prima ora di lezione.
9. Permessi di uscita dall’aula durante le lezioni. Durante lo svolgimento delle lezioni è
sempre possibile uscire dall’aula per usufruire dei servizi igienici tramite richiesta all’in_
segnante, che decide sulla concessione del permesso. Può uscire di classe per recarsi in
bagno un solo alunno per volta. Il ritorno in aula dovrà avvenire nel più breve tempo possibile.
10. Uso del telefono cellulare. Durante le ore di lezione è vietato tenere acceso ed utilizzare il telefono cellulare, a meno che non si verifichino casi eccezionali di assoluta necessità ed urgenza; comunque, la conversazione telefonica deve avvenire fuori dall’aula e deve essere il più possibile breve.
11. L’ora alternativa a quella di Religione. Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione utilizzano questa ora per dedicarsi alla lettura di libri, giornali, riviste o alla preparazione delle lezioni successive nei locali della biblioteca oppure negli spazi disponibili. Se l’insegnamento della Religione cade nella 1^ o nell’ultima ora gli studenti che non si avvalgono possono rispettivamente entrare all’inizio della 2^ ora o uscire alla fine della penultima ora.
12. La valutazione del profitto. Il fine della valutazione del profitto scolastico è quello di aiutare lo studente a migliorare il suo rendimento scolastico e a fargli acquisire consapevoli parametri di autovalutazione. Le modalità di valutazione del profitto scolastico sono stabilite dall’insegnante sempre di concerto con gli organi collegiali competenti. Per la totalità delle prove scritte, orali e pratiche, i criteri di valutazione e i relativi esiti vengono sempre comunicati allo studente interessato. La valutazione del profitto è espressa con un voto compreso tra 1 e 10. Nell’allegato n° 2 è riportata una tabella, approvata dal Collegio dei docenti e inserita esplicitamente nel POF, che specifica il significato oggettivo attribuibile a ciascun voto.
13. Coordinatore di classe. All’inizio dell’anno scolastico il Consiglio di classe nomina un insegnante Coordinatore, i cui compiti sono i seguenti:
- coordina i lavori del Consiglio di classe, che presiede in assenza del Preside;
- raccoglie tutta la documentazione inerente alla programmazione di classe, coordina gli
interventi didattico-educativi e controlla l’andamento disciplinare degli allievi;
- cura i rapporti con le famiglie;
- controlla le assenze, segnalandole tempestivamente ai genitori, alla Segreteria e al
Dirigente Scolastico se si ripetono con frequenza.
II – Comportamento e responsabilità nell’uso dei beni
14. Principio generale. La vita all’interno della scuola deve sempre svolgersi all’insegna della serenità, perché solo in tale condizione di benessere può risultare efficace qualsiasi intervento educativo. Affinché ciò si realizzi occorre che il comportamento di tutti i componenti la comunità scolastica abbia come principio ispiratore il rispetto verso le persone che studiano e lavorano nella scuola e verso le cose in essa contenute.
15. Il rispetto delle persone. Il comportamento di tutti i componenti della comunità scolastica deve essere sempre improntato al massimo rispetto, anche formale, nei confronti di chiunque. Ciascuno, quindi, deve avere verso gli altri lo stesso rispetto che giustamente pretende per la propria persona.
16. Il rispetto delle cose. L’edificio scolastico e tutti gli arredi in esso contenuti sono proprietà dello Stato e quindi di tutti i cittadini. Pertanto è necessario che tali cose siano oggetto della massima cura da parte di chiunque, in modo da garantire agli altri il loro completo ed efficiente utilizzo.
17. Uso dei beni. Tutti sono tenuti a conservare con la massima cura i beni e le strutture della
scuola: banchi, sedie, cattedre, libri, attrezzature didattiche in genere, infissi, sanitari e tutto quanto rappresenta il patrimonio della scuola. Ciascuno risponde personalmente dei danni
causati da propria negligenza o atti volontari; una volta accertata la responsabilità del danno,l’atto potrà essere oggetto di sanzione disciplinare. In ogni caso sussiste l’obbligo di risarcire il danno al Liceo per la somma che sarà individuata dagli Uffici Amministrativi. Gli alunni sono tenuti a segnalare i responsabili dei danni. Qualora non fosse possibile individuare il responsabile di un danno il risarcimento verrà ripartito fra gli alunni secondo le seguenti indicazioni:
a) il danno causato all’interno di una classe sarà risarcito da tutti gli alunni della classe stessa
b) il danno causato nei corridoi o nei bagni sarà risarcito da tutti gli alunni del plesso. L’Istituto non assume alcuna responsabilità per i beni e gli oggetti lasciati incustoditi nelle aule o dimenticati nei locali della scuola.
III - Assenze, ritardi, uscite anticipate.
18. Principio generale. Nell’ordinamento scolastico italiano relativamente alla scuola secondaria superiore la frequenza delle lezioni è obbligatoria. Ma, al di là della normativa di legge, è noto che la frequenza assidua delle lezioni migliora il processo di apprendimento, stimola la socializzazione e promuove l’arricchimento culturale reciproco. Sono da evitare, pertanto, le assenze, i ritardi e le richieste di uscita anticipata.
19. Il libretto delle giustificazioni. All’inizio dell’anno scolastico ogni studente ritira presso la segreteria didattica dell’Istituto il libretto delle giustificazioni, dove saranno annotate le assenze ed i ritardi. Gli studenti minorenni ritirano il libretto presso la segreteria didattica, alla presenza di un genitore che vi appone la propria firma di vidimazione; nel caso i genitori fossero impossibilitati a recarsi a scuola il libretto viene ritirato dallo studente e firmato dal genitore a casa, con firma autenticata in una forma consentita dalla legge.
- Gli studenti maggiorenni ritirano il libretto presso la segreteria didattica e lo firmano personalmente.
- A partire dal mese di Ottobre non si accetteranno giustificazioni al di fuori dell’apposito libretto valido per l’anno corrente.
20. Assenze individuali. Le assenze individuali vanno annotate e giustificate sul libretto delle giustificazioni a firma di un genitore (lo stesso che ha vidimato il libretto) se lo studente è minorenne, o dello stesso studente se maggiorenne. Il primo giorno di rientro a scuola lo studente presenta tale giustificazione al professore della prima ora, che vi appone la sua firma e annota l’avvenuta giustificazione sul Registro di classe. In caso di mancanza di giustificazione il professore annota l’evento sul Registro di classe e se la mancanza della giustificazione si dovesse ripetere anche nei giorni successivi il Coordinatore della classe comunicherà alla famiglia tale situazione. Le assenze ingiustificate sono passibili di sanzione disciplinare, come disposto nell’allegato 5.
21. Assenze collettive. Una assenza si definisce collettiva quando coinvolge
contemporaneamente la maggior parte degli alunni di una classe o dell’Istituto. Le istanze che la società avanza per modificare criteri e comportamenti ritenuti lesivi dei diritti più ampi dei cittadini (pace, ambiente, sanità, diritto allo studio, equiparazione dei redditi, politica fiscale, solidarietà verso particolari categorie, anniversari, celebrazioni, ecc.) sono tutte degne del massimo rispetto e della più attenta considerazione, ma non possono e non devono interferire con il diritto primario di ogni studente, che è quello di crescere nella serenità e nella continuità dell’insegnamento scolastico. Non si chiede che la classe studentesca si separi dal contesto sociale, al contrario si chiede che essa vi si inserisca con una corretta e matura partecipazione, che preveda una seria riflessione sugli eventi del mondo contemporaneo, nella convinzione che una conoscenza approfondita degli stessi possa avvenire soprattutto attraverso un dibattito culturale da svolgersi all’interno della classe e dell’Istituto. Pertanto sono condannabili le assenze collettive immotivate, non preparate, non preannunciate, pretestuose e comunque non finalizzate ad un obiettivo dichiarato. Esse, quindi, sono assimilate alle assenze ingiustificate. A fronte di reiterate e ingiustificabili assenze collettive ogni Consiglio di classe potrà deliberare eventuali provvedimenti volti ad arginare il fenomeno.
22. Ritardi. E’ tollerato un ritardo di massimo 10 minuti rispetto all’ora di inizio delle lezioni. I motivi del ritardo vengono valutati dal professore della prima ora, che deciderà in merito all’ammissione o meno dell’alunno alla lezione stessa. Il professore che ammette l’alunno in ritardo provvede ad annotarlo sul Registro di classe. Gli alunni che non fossero ammessi alla lezione attenderanno l’inizio dell’ora successiva nell’atrio dell’Istituto, senza recare disturbo alle altre classi. Per ritardi di entità superiore ai 10 minuti deciderà un Collaboratore del Dirigente Scolastico. Nel caso speciale di studentesse o studenti che abitano fuori zona, e sempre entro il limite ragionevole di pochi minuti, potrà essere rilasciato dal Dirigente Scolastico un permesso permanente di “entrata posticipata”, purchè risulti documentata una reale difficoltà connessa con gli orari dei pubblici servizi. L’elenco di coloro che usufruiscono di tale permesso particolare sarà allegato al registro di classe.
23. Assenze e ritardi ripetuti. Un numero di ritardi superiore a 5 verrà annotato sul Registro di classe e comunicato alle famiglie degli interessati a cura del Coordinatore della classe. Comportamenti assenteistici o di ripetuta negligenza sono passibili di sanzione disciplinare come disposto dall’allegato n°5.
24. Uscite anticipate. Nessun alunno può anticipare l’uscita dalla scuola se non in casi eccezionali. I permessi possono essere accordati dal Dirigente Scolastico o dai suoi Collaboratori alle seguenti condizioni:
- per lo studente minorenne: solo se prelevato da un genitore;
- per lo studente maggiorenne: solo in seguito a gravi e documentati motivi.
Nel caso in cui il genitore non potesse prelevare il figlio minorenne il Dirigente Scolastico o un suo collaboratore possono consentirne l’uscita anche su richiesta di un parente che dimostri la sua identità con un documento di cui si registreranno i dati sul permesso di uscita. Qualora anche questo fosse impossibile, in casi eccezionali, il Dirigente Scolastico o un suo Collaboratore possono mettersi in contatto telefonico con la famiglia dello studente per accertarsi sulle reali necessità di uscita e così dare il permesso.
Se le uscite anticipate cadono sempre ed esclusivamente sulle stesse ore e le stesse discipline esse possono essere concesse solo in seguito ad una specifica richiesta della famiglia rivolta al Dirigente Scolastico o ad un suo Collaboratore.
25. Uscite anticipate in caso di sciopero.
Nel caso di scioperi preannunciati ed autorizzati gli alunni presenti sono
tenuti a rimanere a scuola fino al termine delle lezioni, in quanto non è
consentito loro telefonare a casa per uscire in anticipo.
IV – Accesso alle segreterie
26. L’accesso agli Uffici di Segreteria, per gli alunni e per il pubblico, avviene secondo un orario concordato tra Preside e D.S.G.A all’inizio dell’anno scolastico: l’orario è affisso ben visibile sugli sportelli della Segreteria. In periodi di normale attività la Segreteria deve avere un orario di apertura al pubblico di almeno tre giorni e non meno di due ore al giorno. In prossimità di scadenze essenziali per la vita della scuola la Segreteria rimane aperta secondo necessità e comunque entro i limiti orari fissati.
V - Partecipazione
democratica alla vita della scuola.
.
Sembra superfluo ricordare che i primi doveri di ogni studentessa e di ogni studente nei riguardi di loro stessi, della famiglia e della società, sono l’assidua frequenza a scuola, l’impegno costante nello studio, il modo di presentarsi e di comportarsi, e che ogni momento della vita scolastica deve essere ispirato al senso di responsabilità e dignità personale: la serietà , l’ordine e la correttezza sono aspetti che si addicono in un ambiente di studio e di lavoro quale è la scuola.
Dal canto loro, quanti hanno la responsabilità della formazione dei giovani, oltre ad essere in ogni occasione di esempio a questi ultimi, ricercheranno tutti i mezzi per aiutarli nel loro lavoro, sia instaurando con le studentesse e gli studenti un dialogo ispirato a fiducia e a spirito di collaborazione, sia impegnandosi a rimuovere, per quanto è possibile, gli ostacoli e le varie difficoltà obiettive, di carattere personale ed ambientale.
Ai fini di un proficuo svolgimento del lavoro scolastico si precisa quanto segue:
27. Il dialogo fra studentesse/studenti e insegnanti può essere agevolmente ricercato in ogni momento della vita scolastica; per quanto riguarda il Dirigente Scolastico e il Presidente del Consiglio di Istituto le studentesse e gli studenti che, soli o a gruppi, desiderano parlare con loro, possono recarsi in Presidenza oppure chiedere un colloquio ( informando il Docente del fatto che si recano in Presidenza) per evitare inutili attese. Il Dirigente Scolastico e gli Organi Collegiali ascoltano i delegati eletti dalle assemblee degli alunni e dal comitato studentesco di Istituto, esaminano proposte e voti espressi dagli stessi e li informano circa le deliberazioni adottate in merito.
28. Compatibilmente con i loro impegni, anche al di fuori degli orari stabiliti, il Dirigente Scolastico, il Presidente del Consiglio di Istituto e i Professori si rendono disponibili per qualsiasi problema che abbia un carattere di urgenza.
29. Anche attraverso opportuni accordi tra le componenti interessate, verrà disposto un orario di ricevimento dei genitori, affinchè i rapporti con le famiglie siano i più frequenti possibile. La scuola inoltre si premurerà di prendere contatto con i genitori degli alunni in tutti quei casi in cui ciò apparirà necessario (scarso impegno o scarso rendimento, assenze o ritardi non regolarmente motivati, mancanze gravi, ecc...).
30. Nel pomeriggio i locali della scuola sono aperti oltre che per le attività previste dal D.L.vo n.297 del 16 Aprile 1994 e successive modifiche, per riunioni di carattere sindacale, culturale e in genere attinenti alla vita scolastica, a tutte le componenti della scuola (insegnanti, personale non insegnante, studenti, genitori), che ne faranno motivata richiesta alla Presidenza, ferma restando l’osservanza delle norme vigenti.
31. Le assemblee. Le assemblee possono essere di classe e di Istituto, ordinarie e straordinarie.
- Assemblee ordinarie di classe. Dette assemblee hanno la durata di due ore di lezione e possono essere effettuate di norma una volta al mese. Esse devono essere richieste con almeno 5 giorni di anticipo al Preside, tramite domanda scritta, firmata dai rappresentanti di classe e recante il nulla osta dell’insegnante la cui ora di lezione venga impegnata dall’assemblea (per il modello di tale domanda si veda l’allegato n° 3). All’assemblea assiste l’insegnante dell’ora interessata.
32. Assemblee di Istituto. Dette assemblee possono essere effettuate di norma una volta al mese. Devono essere richieste con almeno 5 giorni di anticipo, al Dirigente Scolastico, tramite domanda scritta, firmata dai Rappresentanti di Istituto (per il modello di tale domanda si veda l’allegato n. 4) e su richiesta della maggioranza del comitato studentesco o del 10% degli studenti. Le assemblee devono darsi un regolamento che viene inviato al Consiglio di Istituto. Una volta concessa l’Assemblea si provvederà ad avvisare le famiglie, facendo annotare sul diario personale, di ciascun alunno, il giorno e l’ora dell’assemblea.
I genitori sono tenuti a firmare la comunicazione. All’assemblea partecipano il Dirigente Scolastico ed i suoi Collaboratori oltre agli insegnanti disponibili. Al termine dell’assemblea i rappresentanti di Istituto redigono il verbale e lo consegnano al Dirigente Scolastico o al Collaboratore designato, che ne curerà la custodia. Tale verbale è pubblico, pertanto è a disposizione di chiunque lo voglia consultare.
Il Dirigente Scolastico, in casi eccezionali, può concedere assemblee straordinarie di Istituto in aggiunta a quello ordinarie. Esse si svolgono secondo la procedura di quelle ordinarie.
Durante le Assemblee di Istituto i Docenti rispettano il proprio orario di servizio
33. Presenza della componente studentesca in seno agli organi collegiali. Gli studenti delle scuole superiori hanno il diritto di essere rappresentati in seno ai Consigli di classe, ed al Consiglio di Istituto; compongono il Comitato studentesco e la Consulta provinciale. Per l’elezione e le funzioni di tali rappresentanze si rimanda al D.L.vo 297/94.
VI- Uso pomeridiano dei locali dell’Istituto per le
attività parascolastiche.
34 Principio generale. Tutti gli studenti, previa autorizzazione,
possono usare in orario pomeridiano i locali per lo svolgimento delle attività
parascolastiche.
35. Regolamentazione. L’uso dei locali in oggetto può avvenire compatibilmente con l’orario di apertura della scuola, e solo in presenza di un insegnante responsabile che ne indica la corretta utilizzazione.
VII - Affissione di comunicazioni e
manifesti.
36. Principio generale. La scuola è un
luogo dove si impara ad esprimere le proprie idee liberamente, anche attraverso
l’affissione di comunicati e manifesti.
37. Regolamentazione. Gli avvisi, i
manifesti e gli annunci in genere possono essere affissi sulla bacheca degli
studenti situata al piano terra dell’Istituto; devono recare la firma di chi li
affigge e quella del Dirigente Scolastico; non possono contenere pubblicità
commerciale; devono sempre osservare il rispetto della dignità altrui. E’
possibile affiggere anche piccoli annunci economici di tipo strettamente
personale. Gli annunci che non rispettano tutte queste disposizioni saranno
rimossi.
VIII - Viaggi di istruzione.
38. Principio generale. La scuola organizza viaggi di istruzione che costituiscono un aspetto importante dell’attività didattica, un momento di verifica, di approfondimento, di collegamento col mondo del lavoro, di crescita e di socializzazione. Sono equiparati ai viaggi di istruzione le visite ai musei, alle mostre, alle aziende e la partecipazione a qualsiasi manifestazione culturale.
REGOLAMENTO DEI VIAGGI E DELLE USCITE D’ISTRUZIONE
Qualsiasi dipendente appartenente al peronale A.T.A. può essere nominato quale accompa_
gnatore, previo l’accertamento della sua disponibilità, purchè in aggiunta all’accompagnato
re docente, che mantiene la responsabilità oggettiva prevista dalle norme nei confronti degli
alunni.
rientrano nel Piano delle Uscite e dei Viaggi Didattici della scuola e sono inserite nel POF.
6. Si auspica la partecipazione delle classi al completo. Il limite numerico dei partecipanti al di
sotto del quale non verrà concessa l’autorizzazione pari al 70% degli alunni frequentanti. Al fine di evitare che qualche alunno venga escluso dai viaggi di istruzione per ragioni di carattere economico, ogni anno nel Programma Annuale verrà stanziata una somma come contributo ai viaggi stessi. Il contributo agli alunni verrà concesso secondo una graduatoria e nei limiti della disponibilità finanziaria, previa presentazione di apposita domanda del genitore corredata della dichiarazione I.S.E.E.
7. Gli alunni dovranno versare l’intera quota prevista entro e non oltre 40 giorni prima della
partenza.
8. A norma di legge non è consentita la gestione extra – bilancio, pertanto le quote di partecipazione dovranno essere versate sul c/c postale n. 66214008 intestato all’Istituto.
9. I Docenti accompagnatori devono portare con sé un modello per la denuncia di infortunio e
l’elenco dei numeri telefonici della scuola, compreso il numero del fax.
10. I Docenti accompagnatori al rientro devono compilare il modello per l’indennità di missione,
consegnarlo in Segreteria e relazionare, con una sintetica memoria scritta, al Dirigente
Scolastico.
11. Eventuali deroghe al presente Regolamento possono essere autorizzate dal Consiglio
dell’Istituzione Scolastica.
12. Salvo casi eccezionali i viaggi non devono superare i 6 giorni e le cinque notti e dovranno
svolgersi dal lunedì al sabato.
13. Un docente non può effettuare più di due viaggi.
14. E’ preferibile, ma non obbligatorio, che nei viaggi siano accorpate le prime e le seconde, così
come le terze, le quarte e le quinte.
15. Il Dirigente Scolastico è permanentemente delegato a deliberare le visite di un giorno, nel
rispetto di quanto indicato dal presente Regolamento.
IX –Contributi
39.Il Consiglio di Istituto nel Programma annuale di ogni esercizio delibera il contributo, obbligatorio, che le famiglie degli alunni devono versare al Liceo all’atto dell’iscrizione. Il contributo è utilizzato dal Liceo per integrare i finanziamenti del MIUR, relativi alle attività parascolastiche per gli alunni , agli acquisti di attrezzature didattiche e materiali di consumo; per pagare le assicurazioni e tutte le varie attività deliberate
X – Attività di Educazione Fisica.
40. Principio generale. La pratica sportiva è condizione importante per la salute e la crescita armoniosa, fisica e sociale, di ciascun individuo. Essa pertanto è promossa in tutti i suoi aspetti e considerata attività essenziale all’interno dell’ordinamento scolastico italiano.
41. Raggiungimento del luogo di svolgimento della lezione. Gli studenti, accompagnati dal docente, devono raggiungere il luogo della lezione (palestra o gli altri spazi adibiti allo scopo) in maniera composta e silenziosa e nel più breve tempo possibile.
42. Abbigliamento sportivo. Durante le ore di Educazione Fisica gli studenti sono tenuti ad indossare un’adeguata tenuta ginnica; particolare attenzione dovranno prestare alle scarpette, che devono essere destinate ad un uso esclusivamente interno alla palestra.
43. Svolgimento della lezione. L’attività di Educazione Fisica è promossa e guidata dall’insegnante, che curerà sempre che essa avvenga nella più completa sicurezza. Nel caso, comunque, si verificassero incidenti di qualsiasi tipo lo studente è tenuto ad avvisare immediatamente l’insegnante, che provvederà al pronto intervento.
44. Esoneri dall’attività pratica. Gli studenti impossibilitati a svolgere l’attività pratica di Educazione Fisica avvisano l’insegnante, che provvede ad indicare le modalità con cui può essere ottenuto un esonero temporaneo o permanente dalla suddetta attività. L’esonero va sempre concesso dal Preside.
XI – Fotocopiatrici.
45. Principio generale. Le fotocopiatrici della scuola devono essere utilizzate esclusivamente per motivi didattici o amministrativi. Per tutelare il Copyright è assolutamente vietato fotocopiare interi libri di testo. I docenti che abbiano la necessità di richiedere fotocopie si rivolgeranno ai collaboratori scolastici addetti dalla seconda ora di lezione fino alla quarta.
46. Ove non sussiste l’urgenza la richiesta di fotocopie va effettuata con almeno un giorno di anticipo.
47. Gli alunni possono richiedere fotocopie tramite i docenti.
48. Sarà tenuto un apposito registro per le fotocopie effettuate.
XII – Uso dei distributori automatici di cibi e
bevande del bar
49. Principio generale. I distributori e il bar in oggetto sono una risorsa della scuola a disposizione di tutti i componenti la comunità scolastica; verranno pertanto utilizzati in maniera corretta e in modo da non disturbare lo svolgimento dell’attività didattica.
50. Regolamento dei distributori. I distributori possono essere utilizzati dagli alunni di norma durante l’intervallo; solo in particolari e giustificate occasioni il loro uso può essere concesso al di fuori di tale periodo. Si raccomanda di consumare sul posto quanto prelevato e di depositare i materiali di scarto negli appositi contenitori. E’ assolutamente vietato manomettere o comunque utilizzare in maniera impropria gli apparecchi al fine di conservarne la funzionalità e la sicurezza di utilizzo.
XIII - Uso dei laboratori ed accesso
alla Biblioteca
51. Uso dei laboratori. L’uso dei laboratori, necessario per un proficuo apprendimento delle materie tecnico-scientifiche, comporta determinate norme di comportamento,dovute alla particolarità del luogo. Si stabilisce quanto segue:
- l’accesso ai laboratori è consentito agli studenti soltanto in presenza degli insegnanti addetti;
- gli studenti devono osservare con il massimo scrupolo le indicazioni degli insegnanti sia riguardo al corretto utilizzo delle apparecchiature che alle norme di sicurezza da adottare. Ulteriori specifiche disposizioni possono essere affisse all’interno di ciascun laboratorio a cura del Responsabile dello stesso.
52. La biblioteca riunisce tutti i libri, le riviste, le Gazzette Ufficiali, le video cassette e i cd-Rom del Liceo: il materiale librario e audiovisivo citato non può essere custodito in altro locale, ad eccezione di libri e riviste di uso amministrativo e del materiale di uso continuo nei laboratori. La biblioteca è aperta al prestito ed alla consultazione secondo un calendario e un orario stabiliti annualmente. Sono ammessi alla consultazione ed al prestito gli alunni, i docenti che ne facciano richiesta personale. All’atto della concessione del prestito sarà evidenziato lo stato di conservazione dell’opera che dovrà risultare inalterata alla riconsegna. Non è consentito manomettere i libri consegnati, gli appunti o altro. Nel caso il bibliotecario accerti un danno all’opera, la persona che ha ottenuto il prestito è tenuta a risarcire il prezzo del volume o a consegnarne in sostituzione uno identico, previa accettazione da parte del bibliotecario
53. Il prestito ha la durata di 15 giorni. Entro e non oltre la data di scadenza il titolare del prestito può fare richiesta di proroga, sempre che il testo non sia stato richiesto da altri. Allo scadere dei 15 giorni il bibliotecario ha comunque la facoltà di esigere la restituzione. Dopo 20 giorni complessivi di ritardo nella restituzione si sarà esclusi da qualsiasi successivo prestito. Il bibliotecario può stabilire di volta in volta quali opere o settori della biblioteca devono essere esclusi, per cause interne o di gestione, dal prestito e dalla consultazione. Sono comunque tassativamente escluse dal prestito opere di particolare pregio o valore, enciclopedie, collane e numeri di periodici, cd-ROM e video cassette: i cd-ROM e le video cassette possono essere consultate esclusivamente all’interno della sede.
XIV - Disposizioni in merito alla sicurezza.
54. Le norme relative alla sicurezza saranno quanto prima pubblicate dal responsabile della sicurezza. opuscolo informativo
55. Decoro delle zone esterne alla scuola. Al fine di assicurare decoro e igiene a tutti gli spazi scolastici e garantire la sicurezza degli studenti e di tutti coloro che vi transitano è vietato gettare carte o qualsiasi altro oggetto dalle finestre, nonché depositare materiale improprio nelle zone circostanti l’istituto.
XV - Disciplina.
56. Principio generale. Ogni consorzio ha bisogno di nome che assicurino il rispetto dei diritti delle singole persone. L’inosservanza di dette norme, ovviamente, prevede una sanzione. Questo principio, che ha regolato da sempre la vita degli uomini civili, va applicato anche alla comunità scolastica.
57. Tabella delle mancanze e delle relative
sanzioni. Per fornire punti di
riferimento concreti al problema della disciplina ed evitare qualsiasi
pericoloso scivolamento verso forme di giudizio arbitrarie, si allega una
tabella (allegato n° 5), nella quale sono indicate infrazioni e relative
sanzioni. Detta tabella è stata compilata nel pieno rispetto dei principi informatori
del D.L.vo 297/94 e del D.P.R. 249/98 qui di seguito riassunti:
-
i provvedimenti
disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità
scolastica;
-
le sanzioni sono sempre
temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare commessa e ispirate, per
quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono sempre
conto della situazione personale dello studente;
-
allo studente è sempre
offerta la possibilità di convertire le sanzioni in attività a favore della
comunità scolastica;
-
nei periodi di
allontanamento dalle lezioni deve essere previsto, per quanto possibile, un
rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro
dell’alunno nella comunità scolastica.
58. Sanzioni. Per garantire il diritto al ricorso contro le sanzioni disciplinari si fa riferimento
allo Statuto degli Studenti. Dell’organo di garanzia interno alla scuola fanno parte:
il Dirigente Scolastico (che ne assume la presidenza), n° 3 insegnanti (scelti dal Consiglio di
Istituto ), n° 2 studenti ( scelti fra i Rappresentanti di Istituto), n° 1 Genitore (nominato dal
Consiglio di Istituto). L’organo di
garanzia decide in maniera definitiva sull’esito dei ricorsi.
XVI- Insegnanti
Tutto il personale della scuola è coinvolto nel processo educativo con compiti, ruoli e
responsabilità differenziate, che la legislazione articola e puntualizza.
Tutti contribuiscono allo svolgimento delle attività scolastiche e al raggiungimento degli obbiettivi educativi e didattici attraverso:
-l’adempimento dei propri doveri ;
-l’assunzione
di atteggiamenti corretti, razionali, equilibrati;
-il rispetto per il lavoro, i metodi, le scelte degli altri;
-la disponibilità di fronte alle richieste ed ai problemi del Dirigente scolastico, degli alunni,
dei genitori, dei colleghi e di tutto il personale;
-la collaborazione reciproca, all’interno dei propri ruoli e dei propri compiti.
Si ricorda che tutto il personale è tenuto all’osservanza del codice di comportamento dei
dipendenti della pubblica amministrazione (D.M.31/3/94).
Vigilanza
La vigilanza all’interno della struttura scolastica è affidata al personale secondo la norma di legge. In particolare:
ENTRATA
Gli alunni entrano nell’edificio scolastico al mattino, al suono della prima campana;
contemporaneamente anche il personale docente si recherà nella propria aula, cinque minuti prima dell’orario delle lezioni.
ORARIO SCOLASTICO
Gli insegnanti vigilano sugli alunni della propria classe; i collaboratori scolastici vigilano nei corridoi, nei bagni e, durante le assenze momentanee degli insegnanti, nelle classi. Nella breve pausa didattica, tra le 11.10 e le 11.25, la vigilanza sui piani e negli
spazi esterni è affidata ai docenti secondo il calendario stabilito; il personale ausiliario vigila
nei locali comuni.
XVII -
Genitori
I genitori hanno il diritto di
* ottenere informazioni precise e tempestive
-Sul piano dell’offerta formativa (P.O.F.);
-Sulla programmazione educativa e didattica
-Sull’organizzazione della scuola
-Sull’andamento didattico e disciplinare dei propri figli e della classe in cui sono
inseriti
*Essere ascoltati quando formulano suggerimenti, critiche costruttive e quando offrono la
loro collaborazione per le attività scolastiche.
*Accedere alla scuola in orario d’ufficio.
*Richiedere l’esibizione di documenti attinenti all’assolvimento delle loro funzioni (per i
genitori eletti negli Organi Collegiali).
*Riunirsi in assemblea nei locali della scuola previa richiesta scritta (con dwata, orario,
ordine del giorno) al Dirigente Scolastico da parte dei rappresentanti di classe.
*Pubblicizzare le assemblee mediante l’affissione degli avvisi all’Albo della scuola o, a
richiesta, in classe mediante apposite comunicazioni ( riferimenti normativi artt.12-15
T.U. n.297/94).
*Esprimere un comitato dei genitori che ha funzioni di raccordo tra l’insieme dei genitori, i
loro rappresentanti negli organi collegiali e la scuola.
*Proporre e gestire, tramite il comitato, iniziative volte al potenziamento dei servizi offerti
dalla scuola .
I
genitori hanno il compito di
*Trasmettere ai ragazzi la convinzione che la scuola sia fondamentale per la maturazione,
per l’apprendimento e per il loro futuro.
*Tenersi informati su
-Gli obiettivi,i metodi,le attività,gli orari;
-I livelli conseguiti nella maturazione personale e nell’apprendimento.
*Stabilire rapporti regolari
-Con gli insegnanti ed il personale della scuola;
-Con gli altri genitori.
*Collaborare in modo costruttivo
-Permettendo assenze solo per motivi validi e controllando il libretto;
-Riducendo uscite anticipate ed entrate posticipate, leggendo e firmando
tempestivamente le comunicazioni della scuola;
-Controllando che i figli seguano regolarmente il lavoro scolastico e svolgano i
compiti assegnati;
-limitando la propria disponibilità a portare a scuola il materiale dimenticato a casa
dai figli;
-partecipando alle riunioni e agli incontri previsti;
-formulando osservazioni,critiche e suggerimenti pertinenti e costruttivi;
-offrendo aiuto e consiglio per le attività che la scuola organizza;
-favorendo la partecipazione dei figli alle attività integrative programmate.
*Osservare il regolamento di istituto
-In particolare per quello che concerne le modalità di giustificazione delle assenze, dei ritardi e delle uscite anticipate;
*Lasciare un recapito telefonico per eventuali comunicazioni urgenti durante l’orario
scolastico;
*Informare tempestivamente la segreteria dell’eventuale cambio di domicilio e/o
telefonico.
Modalità di comunicazione
Colloqui
individuali
* Gli insegnanti fissano un’ora bisettimanale per il ricevimento dei genitori;
* Il ricevimento è sospeso nei giorni che precedono gli scrutini
* Per situazioni particolari gli insegnanti possono rendersi disponibili a ricevere su
appuntamento al di fuori dell’orario previsto.
* La scuola, attraverso la consegna del piano annuale, rende noto alle famiglie il
calendario degli incontri.